Bergandofula

La Bergandofula è un torneo di bocce alla baraonda “selvaggia” che si svolge a cadenza annuale nel periodo autunnale e coinvolge i Soci CRAL dell’INFN di Torino insieme ai simpatizzanti.

Questa definizione, per quanto corretta, non può tuttavia definirsi esaustiva. Il torneo è infatti l’evento più atteso dell’anno; unico nel suo genere raccoglie una partecipazione senza precedenti. Mentre i Soci CRAL si sfidano sui campi, misurando ogni movimento e calcolando l’effetto di ogni bocciata, parenti, amici o semplici simpatizzanti animano la festa di un tifo pulito quanto vivace. Al gesto atletico dei concorrenti si unisce il piacere della convivialità, espresso da generose merende tra un cambio campo e l’altro, per culminare con la cena, come in un crescendo.

Sebbene il primo evento si possa datare con certezza all’inizio degli anni ’80 del XX secolo, il termine Bergandofula si perde nel tempo. Pare che la parola abbia origine dialettale, piemontese per l’esattezza, ma un qualsiasi veterano bocciofilo non vi darà altra indicazione oltre a quella sopra menzionata. Solo quando vi sarete mestamente allontanati, disperando di scoprire mai l’etimo del termine, il veterano vi seguirà nella vostra ritirata con uno sguardo divertito accompagnato da un sorriso sornione.

Caratteristica distintiva della Bergandofula è la coppa. Il manufatto è realizzato in due copie uniche, opera della maestria dei tecnici dell’INFN di Torino. Esso riassume, per eleganza e praticità, il senso stesso della ricerca condotta dall’ente. Ad adornare il prezioso cimelio, le targhette con i nomi dei vincitori che hanno segnato la storia della Bergandofula e, con essa, quella del CRAL. Come si può intendere dalla descrizione fornita, la coppa non viene concessa a tempo illimitato ma potrà adornare la scrivania del vincitore solo per un anno, al termine del quale verrà rimessa in palio. Peculiarità della Bergandofula è la presenza di un ulteriore premio, destinato all’ultimo classificato, denominato “acciuga”. In maniera non scontata, talvolta è il seme di una feroce disputa che mira al suo possesso, seppure, anche in questo caso, per un solo anno.